12/09/2018: Aggiornamenti sulla ricetta veterinaria elettronica

2018-09-12T11:41:05+00:0012 settembre 2018|News|

Care Colleghe e cari Colleghi,

si è tenuta ieri, presso la Regione Lombardia, una riunione per fare il punto sulla ricetta veterinaria elettronica, su cui vi aggiorniamo.

Innanzitutto oggi o domani dovrebbe essere approvato definitivamente il decreto cosiddetto “milleproroghe” che contiene anche il rinvio dell’entrata in vigore della ricetta elettronica: dopo tale voto sapremo con certezza se l’entrata in vigore sarà dal 1° dicembre 2018 o dal 1° gennaio 2019.

Nonostante alcune notizie circolate sulla stampa, non c’è alcuna possibilità che i veterinari che si occupano di PET possano essere esentati dall’utilizzo della ricetta elettronica: infatti tale strumento è imposto dal Parlamento Europeo per tutti gli Stati membri ed è già pienamente operativo in Spagna.

Il motivo principale del rinvio è stato determinato dal fatto che si sta completando l’integrazione del sistema ricetta veterinaria elettronica con i gestionali delle Farmacie: infatti pur se molti Farmacisti si sono accreditati al portale (esattamente come noi, ma con accesso ovviamente a funzionalità diverse) per poter essere già operativi, la maggior parte chiede di non dover procedere alla registrazione della vendita due volte: una sul portale della ricetta elettronica, l’altra sul loro gestionale che, come sapete, è connesso anche con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per quanto riguarda la registrazione delle spese sanitarie che viene riportato sulla dichiarazione dei redditi.

A tal proposito è necessario ricordare a tutti che, poiché anche le spese per i farmaci veterinari sono parzialmente deducibili, al MEF non perverrà però il nome del Veterinario prescrittore che resta identificabile sono per ASL e Ministero Salute.

Attualmente, in tutta la Lombardia, ci sono circa 250 veterinari accreditati per accedere al portale dove si compila la ricetta elettronica. Si ricorda che è già possibile cominciare ad usare questo strumento sin da ora e che sarebbe opportuno cominciare a prendere confidenza con esso perché, dall’entrata in vigore dell’obbligo, non  sarà più possibile utilizzare le attuali modalità di prescrizione dei farmaci.

Per aiutare tutti, il Ministero ha creato il sito web: www.ricettaveterinariaelettronica.it in cui è possibile reperire facilmente tutte le informazioni per accreditarsi e per utilizzare il sistema. Prossimamente (entro fine mese) saranno disponibili anche dei video-tutorial che illustreranno tutti i passaggi.

Su questo sito le informazioni relative all’argomento vengono aggiornate costantemente anche sulla base dei quesiti che vengono posti. Nella sezione “Formazione” viene pubblicato il materiale formativo e i corsi che vengono organizzati sull’argomento (in tutta Italia), oltreché il manuale operativo, il manuale utente e le FAQ.

E’ presente inoltre un helpdesk (numero verde) a cui rivolgersi per eventuali problemi.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti operativi relativi al portale Vetinfo (attraverso cui si accede per compilare la ricetta elettronica) ci sono alcune novità da segnalare.

La comunicazione delle credenziali per accedere alla ricetta elettronica non passa più attraverso ATS/Regione ma arriva alla casella di posta elettronica indicata nella registrazione sul sito della FNOVI: prioritariamente la pec, eventualmente un altro indirizzo mail precedentemente indicato dall’iscritto.  Questo accorgimento si è reso necessario per evitare che un eventuale impostore, al quale non sarebbe difficile reperire le informazioni necessarie per fare richiesta di accreditamento, possa poi anche effettivamente ricevere le credenziali. In caso di mancato ricevimento delle credenziali, prima di contattare l’helpdesk o Regione Lombardia, si consiglia di verificare la casella pec e, eventualmente anche casella spam.

E’ stato completato l’inserimento delle strutture veterinarie da parte di Regione Lombardia, per poter intestare correttamente la ricetta anche alla struttura e per poter autorizzare, da parte del Direttore Sanitario, i medici che lavorano presso la struttura ad emettere ricette con l’intestazione della clinica, ambulatorio, ospedale, ecc..

Se qualcuno non riuscisse a trovare la propria struttura nel sistema, deve segnalarlo all’ATS in quanto è necessario verificare i dati in loro possesso: un errore nei dati forniti ed utilizzati per l’inserimento (ad esempio partita IVA, numero di cellulare, indirizzo mail, ecc.) non permette l’inserimento nel sistema e deve essere corretto.

E’ stata approntata una sezione dedicata ai proprietari di pet che permette loro di visualizzare la ricetta e scaricarla.

Per quanto riguarda la ricetta veterinaria elettronica per PET, essa può essere utilizzata solo per cani, gatti, conigli e cavalli NON DPA.

Per tutte le altre specie è stata creata una sezione “RIcetta per animali destinati ad autoconsumo”. Tale ricetta può essere utilizzata per tutti i casi in cui il destinatario non ha un codice aziendale e non risulta quindi censito in Anagrafe Zootecnica. Ricordo a tutti che tale situazione si verifica, ad esempio, per chi ha meno di 50 galline o di 3 suini. Questo tipo di ricetta può comunque essere utilizzato per tutte le specie che non sono comprese nei “pet”, a prescindere dal fatto che possano o meno essere destinate all’autoconsumo (esempio classico il maialino vietnamita, tenuto come pet).

E’ stata inserita la possibilità di prescrivere anche farmaci omeopatici, vaccini stabulogeni e di compilare ricette galeniche.

E’ stato ricordato, a margine di questo argomento, alla luce della presenza in commercio di prodotti fitoterapici o similari da utilizzare nella mammella bovina, che qualsiasi prodotto che abbia via di somministrazione intramammmaria deve essere dotato di AIC (autorizzazione all’immissione in commercio) od essere registrato come presidio medico-chirurgico. Sono previste sanzioni fino a 60.000 euro sia per chi vende, sia per chi detiene/usa prodotti privi di AIC o registrazione.

Se un proprietario ha animali di specie diversa, è possibile fare un’unica ricetta con più specie.

Per quanto riguarda l’inserimento dei dati del destinatario della prescrizione esso dovrebbe essere colui che porta l’animale alla visita, ma è possibile intestare anche al proprietario dell’animale (sempre per permettere poi lo scarico delle spese sostenute dalla dichiarazione dei redditi).

Per adeguarsi alla normativa sulla privacy, il codice fiscale dell’intestatario della ricetta deve essere fatto solo la prima volta: successivamente basta inserire solo il codice fiscale od il cognome del proprietario ed i campi si completano automaticamente.

Per “proteggere” il sistema informatico da eventuali attacchi di hacker sono stati inseriti degli accorgimenti tecnici che stanno, temporaneamente, rallentando il sistema. Il problema dovrebbe essere risolto a breve ma, in caso di difficoltà si può accedere al sistema ricetta veterinaria elettronica anche attraverso il seguente sito web:  https://farmaco.izs.it

Per quanto riguarda le strutture non zootecniche (ambulatori, cliniche, ecc.) solo il Direttore sanitario può compilare una ricetta per “scorta impianto”.

Per quanto riguarda le strutture zootecniche, solo il Veterinario indicato dall’allevatore come “responsabile principale” dell’allevamento (prossimamente il Veterinario aziendale) può visualizzare tutte le prescrizioni relative agli animali presenti in allevamento, gli altri possono visualizzare solo le proprie.

Per quanto riguarda i PET, lo scarico di farmaci dalla scorta avviene per confezione, non per soggetto/dose.

Per quanto riguarda gli animali DPA, sono stati segnalati alcuni problemi relativi allo scarico di farmaci in flaconi multidose (segnatamente per quanto riguarda il vaccino Ad-live suivax) che potrebbero essere utilizzati in strutture diverse: provvederanno al più presto a correggere il problema.

A breve sarà disponibile anche la app per piattaforme IOS (Apple).

Sono state chieste assicurazioni che, una volta a regime, il sistema informatico riesca a supportare la connessione contemporanea di molti utenti: è stato chiarito che il supporto informatico è stato adeguatamente potenziato quadruplicando il numero di macchine dedicate al sistema e potenziandole dal punto di vista della connessione.

Infine, ricordando che la ricetta è un documento ufficiale: la normativa di legge relativa ai documenti in formato digitale prevede che anche la ricetta elettronica debba essere “firmata” attraverso un sistema di autenticazione “forte”, cioè che preveda almeno due chiavi di accesso al sistema. La prima chiave è la password personale, la seconda dovrà essere o l’impiego del codice SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o l’utilizzo di un lettore per la Carta Regionale dei Servizi (CRS: in pratica la tessera sanitaria regionale).

L’acquisizione di un codice SPID può avvenire in diversi modi, attraverso diverse società (facilmente reperibili sul web), tra cui anche Poste Italiane. Poiché non è certo che tali società mantengano la gratuità del servizio in futuro, si chiederà alla FNOVI di valutare una convenzione che permetta agli iscritti di avere un codice SPID gratuitamente.

Se l’utilizzo della Carta Regionale dei Servizi (occorrerà chiedere all’ATS il PIN per il suo impiego) rappresenta verosimilmente lo strumento di prima scelta per l’emissione di ricette da strutture “fisse” (ambulatori ecc.), dove è possibile disporre di un pc a cui connettere il lettore, il codice SPID sarà verosimilmente necessario per l’emissione di ricette attraverso la app sul cellulare.

Il Consiglio