Denuncia e soccorso di specie aliene: proposte respinte

2018-09-15T12:37:26+00:0015 settembre 2018|News|

Respinto l’allungamento dei tempi per regolarizzare il possesso non commerciale di specie IAS. Bocciata la proposta di avviare una campagna di informazione in collaborazione con i Medici Veterinari. Inammissibile la proposta di disciplinare, ammettendone la soppressione, il soccorso di “alieni” e selvatici in caso di incidente stradale.

No delle Commissioni riunite (I Affari Sociali e V Bilancio) -per voce del relatore On Giuseppe Buompane(M5S) -a quattro emendamenti sui temi ambientali contenuti nel decreto Milleproroghe. Respinti, in particolare, gli emendamenti degli On Maria Chiara Gadda e Raffaele Nevi sulla denuncia di specie IAS (Invasive Alien Species)  e respinto anche l’emendamento dell’On Paolo Russo che, oltre a inasprire le sanzioni per mancata denunucia di IAS, avrebbe impegnato il Ministero dell’Ambiente ad avviare una campagna di informazione istituzionale.
Del tutto inammissibile, invece, il quarto emendamento, proposto dall’On Luca Lotti, per introdurre nuove norme sulla gestione a livello regionale degli incidenti stradali che coinvolgono specie IAS e selvatici.

Obbligo di denuncia per tutti e sanzioni più alte-  L’On Maria Chiara Gadda (PD) proponeva di estendere la proroga della denunciat a chiunque detenga uno o piu’ esemplari di specie esotiche e non solo, quindi, ai detentori “non commerciali”; il deputato Paolo Russo (FI), oltre a prolungare la medesima proroga al 13 febbraio 2019, come proposto anche dall’On Raffale Nevi (FI), avrebbe fatto scattare, da questa stessa  data,  le sanzioni per mancata denuncia, aumentadole del del 5 per cento per ogni mese di omessa denuncia fino ad un massimo del cento per cento.

Campagna istituzionale con i medici veterinari-
 Entro il 31 dicembre 2018- sempre secondo le previsioni dell’emendamento-Russo,  il Ministero dell’ambiente sarebbe stato chiamato ad  avviare una campagna di informazione istituzionale per illustrare e favorire la conoscenza dell’obbligo di autodenuncia di possesso di animali da compagnia tenuti a scopo non commerciale appartenenti alle specie esotiche invasive avvalendosi della collaborazione delle Asl e dei medici veterinari.

Modifiche al soccorso stradale- Inammissibile, invece, l’emendamento proposto dall’On Luca Lotti (PD) in quanto prevedeva modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) non inseribili nel Milleproroghe.
L’On Lotti proponeva modifiche di attribuire alle Regioni il compito di emanare norme sulla soppressione degli esemplari di specie di fauna esotica invasiva e degli esemplari di specie di fauna selvatica coinvolti in incidenti stradali. La soppressione – in base all’emendamento- avrebbe potuto avvenire sul luogo dell’incidente stradale o in sua prossimità da parte di agenti di polizia giudiziaria in servizio, di veterinari abilitati, di cacciatori di selezione adeguatamente formati e iscritti in apposito registro istituito e tenuto dalla regione.
Secondo l’emendamento-Lotti, il numero degli esemplari soppressi avrebbe dovuto rientrare nei piani di abbattimento regionale, con la previsione che entro le quarantotto ore dalla soppressione, l’amministrazione comunale  provvedesse  allo smaltimento della carcassa, dopo essere stata avvisata da chi ha effettuato l’abbattimento.

Denuncia di IAS entro il 31 agosto 2019– Su tutte le proposte emendative è arrivato il parere contrario anche del Governo. Resta dunque valido il testo uscito dal Senato, in base al quale per denunciare il possesso non commerciale di esemplari di specie esotiche invasive ci sarà tempo fino al 31 agosto 2019.