Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche o bocconi avvelenati

2018-11-01T11:21:44+00:001 novembre 2018|Documenti|

E’ stata prorogata fino al 16 luglio 2019 l’ordinanza ministeriale del 13 giugno 2016 sul divieto di utilizzo e detenzione di esche o bocconi avvelenati.

L’ordinanza vieta a chiunque di utilizzare, in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze nocive o tossiche (compresi vetri, plastiche e metalli o materiale esplodente) che possono causare intossicazioni  o lesioni o la morte del soggetto che li ingerisce.

I soggetti tutelati sono sia gli animali domestici, sia i selvatici.

Il proprietario o il detentore dell’animale deceduto a  causa di esche o bocconi avvelenati o che abbia manifestato una sintomatologia riferibile ad avvelenamento, segnala l’episodio ad un Medico Veterinario.

Il Medico Veterinario che emette una diagnosi di sospetto avvelenamento deve darne immediata comunicazione al Sindaco, al servizio veterinario dell’ATS ed all’Istituto Zooprofilattico. La comunicazione è assolta utilizzando i moduli allegati all’ordinanza.

In caso di conferma del sospetto, l’Istituto Zooprofilattico comunica immediatamente l’esito al Medico Veterinario ed alle Autorità competenti.

Ricevuta la segnalazione, il Sindaco provvede ad individuare le modalità di bonifica del luogo interessato e a segnalare con apposita cartellonistica la sospetta presenza nell’area di esche o bocconi avvelenati.

In allegato potete trovare la modulistica relativa

modulo-di-conferma-del-sospetto-avvelenamento
segnalazione-sospetto-avvelenamento
scheda-di-accompagnamento