EDITORIALE

2018-11-28T17:34:42+00:0028 novembre 2018|News|

Cari Colleghi,

come Presidente dell’Ordine partecipo, almeno due volte all’anno, al Consiglio Nazionale della FNOVI, occasione in cui si riuniscono i Presidenti di tutti gli Ordini provinciali dei Medici Veterinari per discutere delle principali novità che coinvolgono la nostra professione. nell’anno appena trascorso dalla mia elezione ho già partecipato a due consigli in merito ai quali ho relazionato i Colleghi Consiglieri. Ritengo però che molte informazioni possano essere utili od interessanti anche per tutti voi, per cui ho deciso di pubblicare sul sito web la relazione dell’ultimo consiglio, tenutosi a Roma gli scorsi 9 e 10 novembre.

Il primo argomento, quello relativo all’obbligo di fatturazione elettronica, è stato reso obsoleto da quanto accaduto nelle ultime ore, cioè l’approvazione dell’emendamento che rinvia, di fatto, tale obbligo al 1° gennaio 2020.

Fatturazione elettronica

A parte gli aspetti tecnici specifici che sono legati ai diversi programmi di gestione, anche questa incombenza richiederà, per la sua gestione (da quanto ho capito) il codice SPID per poter accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate ove si trova l’applicativo che permette (per chi vuole usare uno strumento a costo zero) la gestione delle fatture (che comprende anche l’archiviazione delle fatture e non solo l’emissione/ricezione).

Per questo FNOVI sta contrattando con ARUBA (che già fornisce il servizio di posta elettronica certificata), un pacchetto che comprenda pec, SPID, Fattura elettronica e Firma digitale a circa 20 euro/anno/iscritto.

Inoltre, poiché saremo costretti anche agli adempimenti del PagoPA (cioè il sistema di pagamento con carta di credito tramite sito web, che fondamentalmente servirà solo per pagare la quota di iscrizione all’Ordine) Fnovi attiverà sul proprio sito, nell’area personale di ciascun iscritto a cui si dovrà però accedere tramite codice SPID (come per la ricetta elettronica veterinaria), la possibilità di effettuare il pagamento della quota dell’Ordine di appartenenza attraverso questa via, senza che i singoli Ordini debbano attrezzarsi individualmente allo scopo. Già adesso FNOVI è in grado di contabilizzare in tempo reale, per ciascun ordine, il numero di iscritti e le quote pagate e da pagare da parte di ciascun Ordine in relazione al numero reale di iscritti.

CLASSYFARM

E’ stata presentato il nuovo sistema di categorizzazione del rischio per le aziende zootecniche.

L’adesione è su base assolutamente volontaria, ma è verosimile che potrà essere resa obbligatoria entro pochi anni. Potrà (in futuro) essere usato anche per la condizionalità e quindi per assegnare i fondi dei PAC.

E’ un sistema che raccoglie tutte le informazioni disponibili su ogni singolo allevamento (controlli ufficiali, profilassi, dati provenienti dal Veterinario Aziendale, dati relativi al consumo di farmaci recuperati attraverso il sistema della ricetta elettronica, informazioni relative alle lesioni riscontrate al macello negli animali provenienti da quello specifico allevamento ecc.).

Le specie target sono in promo luogo il suino, i bovini ed i ruminanti e gli avicoli.

Si tratta di un sistema necessario per avere un sistema di sorveglianza sanitaria efficace a livello nazionale.

A margine di queste informazioni, è stato ricordato che dal 2021  anche gli allevamenti a carattere familiare dovranno avere un attestato di valutazione del rischio.

ENPAV

E’ finalmente partito il cumulo pensionistico gratuito tra ENPAV e INPS (saranno felici i Colleghi dipendenti).

Il patrimonio dell’Enpav è attualmente di circa 750 milioni di euro.

Quest’anno sono partite le borse di lavoro giovani che permettevano a 50 neolaureati di ricevere 3000 euro per 6 mesi (500 euro/mese) per fare un tirocinio presso strutture private.

Dall’anno prossimo si passerà a 100 borse (con le medesime caratteristiche), che però permetteranno anche tirocini presso le strutture pubbliche (ATS, IZS, ecc.) che daranno la propria disponibilità.

Si sta lavorando per offrire una possibilità di anticipo pensionistico di 2 anni a Colleghi che abbiano un figlio inabile e lo abbiano tenuto a casa fino ai 18 anni (pochi casi in Italia).

Per quanto riguarda la morosità contributiva (che porta alle richieste di cancellazione dall’Albo), Enpav ha studiato la possibilità di un’ulteriore dilazione per i Colleghi in grave disagio economico, con basso ISEE e affetti da malattie o con un familiare malato.

E’ stata inoltre rivista la procedura che porta alla richiesta di cancellazione, per cui non arriverà più, ogni 3 anni, l’elenco dei contribuenti morosi ma dal 2019 le morosità saranno gestite entro 18 mesi e l’Ordine sarà aggiornato sia in fase interlocutoria (cioè quando Enpav prende atto della morosità), sia prima della fase esecutiva.

 

Buona parte della discussione si è però incentrata sulle nuove sfide che i cambiamenti climatici globali pongono al Medico Veterinario offrendo però, nel contempo, anche nuove opportunità professionali.

Ad esempio si sta notando un importante incremento delle malattie trasmesse da vettore, in relazione all’espansione degli insetti vettori che trovano nuovi habitat in zone prima meno “ospitali”.

Ad esempio si è osservato un notevole incremento di casi di West Nile Fever che è passata da 225 casi/anno in Europa nel 2016, a 267 casi/anno nel 2017 a 1463 casi già segnalati nel 2018. Sono stati registrati circa 360000 casi di malattia di Lyme in Europa negli ultimi 20 anni.

La RIft Valley Fever (prima presente solo nel continente americano) è comparsa per la prima volta in Arabia Saudita quest’anno. Questa malattia può essere trasmessa da oltre 50 vettori diversi, tra cui Culex pipiens (la nostra zanzara comune) e Aedes albopictus (la zanzara tigre). Ci si aspetta che questa malattia possa rapidamente comparire anche in Europa.

Inoltre l’aumento delle temperature comporta un incremento del rischio di contaminazione da patogeni negli alimenti anche in fase di trasformazione e stoccaggio, nonché un maggior rischio di contaminazione dei prodotti della pesca.

In questi contesti e nell’ottica della cosiddetta “One Health” i Medici Veterinari rappresentano la figura professionale più competente per l’attuazione di adeguate misure di controllo e prevenzione. Non solo: anche la collaborazione più stretta tra mondo libero professionale e Medicina Veterinaria Pubblica (e non mi riferisco solo ai Colleghi liberi professionisti che si occupano di animali da reddito, ma anche ai Liberi professionisti che si occupano di animali d’affezione che possono rappresentare delle “sentinelle” per la comparsa di malattie da vettori prima non presenti sul nostro territorio), assieme ad un aggiornamento dei corsi di formazione universitaria rappresentano una possibilità importante sia per creare nuovi sbocchi professionali, sia per dare maggiore visibilità alla nostra professione.

Stefano Faverzani